lunedì 19 settembre 2011

QUELLO CHE NON TI ASPETTI




Da Il Mattino.it

Premio Siani: podio per il fumetto che racconta la storia di Giancarlo

La manifestazione, giunta all'ottava edizione, il 22 settembre nel salone “Siani” del Mattino. «Giancarlo Siani. E lui che mi sorride» premiato nella sezione fumetto


NAPOLI - Nella copertina c’è lui di spalle, la sua Mehari verde pisello e sullo sfondo Napoli, col Castel dell’Ovo e uno squarcio di mare. A ventisei anni dalla sua uccisione, la graphic-novel che racconta la sua breve esistenza viene insignita del premio istituito in suo nome. Il comitato Giancarlo Siani, promosso da Ordine dei giornalisti della Campania, Associazione napoletana della stampa, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, l’Associazione Giancarlo Siani e il quotidiano “Il Mattino” e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha infatti deciso di premiare, per la sezione fumetto, «Giancarlo Siani.
E lui che mi sorride», l’opera disegnata da Emilio Lecce sulla sceneggiatura di Alessandro Di Virgilio.

La cerimonia di consegna del Premio Siani si terrà nella sede de «Il Mattino» il 22 settembre. Nell’ottava edizione del premio, sempre per la sezione fumetto, il comitato ha anche assegnato una “menzione speciale” al lavoro a fumetti di Paco Desiato e Giulio Gargia sul sindaco pescatore Angello Vassallo, ammazzato un anno fa sulla strada tra Pollica e Acciaroli, a settembre come Siani.

Di coraggio e impegno ne hanno avuto parecchio tutti coloro che hanno reso possibile la ricostruzione per immagini della vita di Giancarlo. A cominciare da Paolo Siani che si è addossato la responsabilità di ricordare il fratello, dal giorno della nascita nella clinica Mediterranea di Napoli fino alla notte in cui i killer lo uccisero sotto casa, in via Vincenzo Romaniello, una traversa di piazza Leonardo. Dopo avere collaborato a vari saggi e film sul Giancarlo, Paolo Siani ha fatto da testimone delle ottanta pagine della graphic-novel, proponendo anche il suo sottotitolo.

«E lui che mi sorride» deriva infatti da un ricordo che conserva vivissimo. «Eravamo a Roma per una marcia per la pace e io col gesso gli dipingevo sul volto il simbolo anarchico della libertà» dice Paolo. Di coraggio e impegno ne hanno avuto anche gli autori nel raccontare la storia di un ragazzo ucciso perchè praticava un giornalismo di denuncia, fatto di etica e passione. Il disegnatore romano Emilio Lecce è stato convinto dell’impresa da Alessandro Di Virgilio, uno sceneggiatore napoletano che ha lasciato Napoli venti anni fa e vive in un paesino a nord di Roma.

«Quando fu ammazzato Giancarlo, abitavo con i miei a Ponticelli. Ne fui talmente impressionato che mi sembrò di aver assistito a quell’omicidio. Da allora ho coltivato l'intenzione di raccontare la sua vita, per farlo uscire dal dimenticatoio, ma anche per emanciparlo dall'icona dell'eroe incompreso, in cui era stato piazzato» dice Alessandro Di Virgilio. Fu lui a coinvolgere Paolo Siani nell’impresa. Lo sceneggiatore sostiene di essersi documentato leggendo anche gli atti processuali e le sentenze che hanno condannato all'ergastolo mandanti e sicari dei vari clan camorristici sebbene, per sua ammissione, «la verità giudiziaria è quella che mi è interessata di meno».

Di coraggio ne ha dimostrato molto anche Round Robin, la casa editrice romana che ha pubblicato l’opera in un catalogo dedicato alle lotte contro la mafia di uomini nobili e spesso lasciati soli.
«Affrontare questi temi in un mercato editoriale così difficile come quello italiano non è facile: c’è bisogno di una grande solidarietà tra editori e autori» sostiene Luigi Politano, il direttore della casa editrice. «Robin Round - ricorda - era il patto che facevano tra loro i pirati quando decidevano di ammutinarsi». Il primo volume della collana ricorda il sacrificio di don Peppino Diana, ucciso nella sua chiesa dai killer dei Casalesi nel 1994. Il secondo quello del giornalista siciliano Pippo Fava, ammazzato dieci anni prima dalclan dei Santapaola. E il terzo, appunto, è quello dedicato a Giancarlo Siani.

Guido Piccoli

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